Rimettersi in forma significa molto più che perdere peso.
Il peso è solamente uno dei parametri attraverso cui osservare un cambiamento. Rimettersi in forma significa lavorare sulla composizione corporea, recuperare capacità fisica, costruire nuove abitudini e trovare un modo di allenarsi sostenibile nel tempo.
Partire dalla persona, non dal numero sulla bilancia.
Quando qualcuno desidera dimagrire, la prima domanda di Riccardo non è "quanto deve scendere il peso", ma "perché ci troviamo in questa situazione e da dove partiamo".
Il peso è un dato. Da solo non racconta la storia di una persona: non dice come si è arrivati a quel punto, quali abitudini lo hanno determinato, quanto la persona si muove, come recupera, quale rapporto ha con il cibo e con l'attività fisica.
Per questo il percorso di rimessa in forma comincia prima dell'allenamento. Comincia dall'ascolto e dalla comprensione del contesto in cui il cambiamento dovrà realmente avvenire.
Dimagrire non è il punto di partenza. È uno dei possibili esiti di un percorso costruito bene.
Perché i percorsi standard spesso falliscono.
Molte persone arrivano dopo aver provato diete, schede, programmi online o periodi di allenamento iniziati con entusiasmo e successivamente abbandonati. Il più delle volte si interpretano questi fallimenti come una mancanza di volontà.
Raramente è così. Il problema, molto più spesso, è aver seguito un percorso pensato per chiunque e quindi per nessuno in particolare: slegato dalla realtà concreta della persona, dalle sue giornate, dal suo livello reale, dalle sue capacità di recupero.
Un percorso che non tiene conto della vita di chi lo segue è destinato a non reggere nel tempo. Il lavoro di Riccardo parte esattamente da qui: comprendere perché i tentativi precedenti non hanno funzionato, per costruire qualcosa di diverso.
Il peso non racconta tutta la storia.
Due persone con lo stesso peso possono avere composizione corporea, capacità fisiche e necessità completamente differenti. Una può avere una buona massa muscolare e poca capacità di recupero; l'altra può avere meno tessuto muscolare ma uno stile di vita molto attivo.
Ridurre tutto al numero sulla bilancia significa ignorare proprio ciò che rende un percorso individuale. L'obiettivo non è vedere diminuire un numero a qualsiasi costo, ma osservare come la persona cambia nella sua globalità: nella composizione corporea, nell'efficienza, nella capacità di muoversi, nella qualità del recupero, nel rapporto con le proprie abitudini.
Come si lavora.
Un percorso coerente non si improvvisa. Si costruisce passo dopo passo, partendo dalla situazione reale della persona:
- Valutazione iniziale del punto di partenza, dell'esperienza e delle abitudini
- Allenamento progressivo, calibrato sul livello reale e non sulle aspettative
- Monitoraggio che guarda alla persona, non solo ai parametri
- Adattamento del programma quando la situazione lo richiede
- Educazione al movimento e alla consapevolezza di ciò che si fa
- Considerazione delle abitudini, dello stile di vita e della capacità di recupero
Il primo passo è capire da dove partire.
Racconta a Riccardo la tua situazione attuale e gli obiettivi che hai in mente: da lì è possibile capire come procedere, senza promesse facili e senza percorsi standard.
Forza e massa muscolare
Diventare più forti e costruire massa muscolare attraverso una programmazione progressiva.
Primi passi nell'allenamento
Imparare fin dall'inizio a costruire basi corrette, senza esperienza pregressa.
Allenamento over 65
Preservare forza, mobilità, equilibrio e autonomia nel tempo.