Il metodo parte dalla comprensione, non dalla scheda.
Allenamento, postura, alimentazione, recupero e stile di vita non esistono in compartimenti completamente separati. Comprendere come interagiscono nella vita di una persona permette di costruire un percorso più consapevole, coerente e realmente individuale.
Non fermarsi a ciò che si vede.
Una persona può chiedere di dimagrire, aumentare la massa muscolare, recuperare la forma fisica o semplicemente iniziare ad allenarsi. L'obiettivo dichiarato, però, racconta solamente una parte della situazione. Per costruire un percorso sensato bisogna comprendere cosa è accaduto prima.
- Quali abitudini ha la persona?
- Quanto si muove?
- Come si è allenata in passato?
- Qual è il suo livello attuale?
- Come recupera?
- Quali difficoltà incontra?
Solamente partendo da queste domande diventa possibile scegliere in maniera ragionata cosa fare.
La persona è un sistema, non una somma di parti.
Il corpo non funziona per compartimenti completamente indipendenti. Movimento, postura, recupero, alimentazione, stress e abitudini quotidiane possono influenzarsi reciprocamente.
Per questo Riccardo utilizza una visione ampia del percorso. L'allenamento rimane uno strumento centrale, ma viene inserito all'interno della realtà concreta della persona.
Personalizzare non significa solamente cambiare gli esercizi.
Una vera personalizzazione comincia prima della scelta degli esercizi. Significa comprendere il livello della persona, le sue capacità, ciò che può sostenere con continuità, il tempo disponibile, le esperienze precedenti e il modo in cui risponde al lavoro proposto.
Il percorso viene quindi adattato nel tempo. Non esiste una scheda definitiva. Esiste un processo.
Capire ciò che si sta facendo.
Riccardo attribuisce grande importanza alla consapevolezza. Il cliente non dovrebbe limitarsi ad eseguire passivamente. Comprendere il senso del percorso, imparare a conoscere il proprio corpo e sviluppare maggiore autonomia sono parte del lavoro.

Il risultato è un lavoro condiviso.
Competenza e programmazione sono fondamentali. Ma nessun percorso può prescindere dalla continuità della persona. Per questo il rapporto tra professionista e cliente si basa su ascolto, chiarezza, responsabilità reciproca e fiducia.