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Riccardo DaprettoTrieste
Percorso

Iniziare bene cambia tutto ciò che viene dopo.

Chi entra per la prima volta nel mondo dell'allenamento si trova spesso davanti a esercizi, programmi e informazioni contrastanti. Avere una guida significa imparare fin dall'inizio a costruire basi corrette.

Non hai bisogno di sapere già come allenarti.

Il percorso è pensato proprio per chi non ha esperienza. Il punto di partenza non è una conoscenza da dimostrare, ma una situazione da comprendere.

Non è necessario conoscere esercizi, macchinari o terminologia tecnica. Non è necessario essere già in forma, essere giovani o avere una predisposizione particolare. L'unico vero requisito è la volontà di imparare.

Riccardo accompagna progressivamente la persona nella comprensione dell'allenamento, partendo da dove si trova realmente e non da dove un programma standard presume che dovrebbe essere. Ogni persona che inizia lo fa da un punto di partenza diverso, e quel punto va compreso prima di essere mosso.

Il primo passo non è allenarsi. È capire da dove stai partendo.

Prima imparare. Poi progredire.

Costruire basi solide significa prestare attenzione a ciò che spesso viene dato per scontato, ma che fa la differenza tra un percorso che dura e uno che si interrompe.

Il percorso si sviluppa intorno a pochi elementi fondamentali, curati con attenzione:

  • Tecnica, imparata gradualmente e rispettando il proprio corpo
  • Percezione del proprio corpo e consapevolezza del movimento
  • Progressione coerente con il livello reale, non con le aspettative
  • Respirazione come parte integrante dello sforzo, non come dettaglio
  • Organizzazione dell'allenamento e comprensione del perché di ogni scelta
  • Recupero come parte del lavoro, non come tempo perso
  • Costanza costruita su abitudini sostenibili, non sulla motivazione del momento

Costruire autonomia, non dipendenza.

L'obiettivo non è rendere la persona permanentemente dipendente da qualcuno. Un buon percorso dovrebbe permettere di comprendere progressivamente meglio il proprio corpo e ciò che si sta facendo, fino a sviluppare maggiore autonomia.

Questo non significa essere lasciati soli prima del tempo. Significa che la guida di Riccardo ha senso nella misura in cui rende la persona sempre più capace di leggere se stessa, di riconoscere ciò che le fa bene e ciò che non le appartiene.

Un buon percorso non crea dipendenza. Restituisce consapevolezza.

Capire ciò che si sta facendo.

Riccardo attribuisce grande importanza alla consapevolezza. Il cliente non dovrebbe limitarsi ad eseguire passivamente: comprendere il senso del percorso, imparare a conoscere il proprio corpo e sviluppare maggiore autonomia sono parte integrante del lavoro.

Perché un esercizio si fa in un certo modo? Perché in questa fase del percorso e non in un'altra? Perché si recupera e quanto? Queste domande non sono dettagli tecnici da riservare al professionista: sono la differenza tra eseguire e comprendere, tra subire un programma e abitarlo.

Pronto a iniziare con il piede giusto?

Non serve alcuna esperienza pregressa. Si parte da dove sei, e da lì si costruisce un percorso che abbia senso per te.